CoVid-19: Informazioni sul traffico merci in Europa



Aggiornamento al 27 Marzo 2020

- BIELORUSSIA: tutti i conducenti che effettuano operazioni di transito attraverso la Bielorussia sono obbligati a utilizzare solo strade nazionali approvate e a parcheggiare in aree specifiche per riposare, consumare pasti o fare rifornimento, secondo l'elenco delle strade e delle aree di parcheggio specificate approvate dal Decreto.

I conducenti in transito sono obbligati a lasciare il territorio della Bielorussia utilizzando il percorso più breve possibile, entro e non oltre il giorno successivo all'ingresso nel territorio della Bielorussia, a meno che non sia impossibile rispettare il periodo specificato a causa di incidente / guasto del veicolo, scarico o trasbordo carico, sostituzione del veicolo, o se previsto nei termini del contratto di trasporto e indicato nei documenti di trasporto.

Se è necessario eseguire una delle operazioni sopra descritte, è consentita una deviazione dall'elenco approvato delle strade nazionali e delle aree di parcheggio specificate. Tuttavia, le operazioni devono essere eseguite nel più breve tempo possibile.

Mentre il veicolo è parcheggiato, i conducenti di transito non devono lasciare l'area di parcheggio. 

- CINA: per garantire un trasporto merci senza ostacoli, devono essere adottate misure per controllare e prevenire il COVID-19 per i conducenti di veicoli merci. I veicoli stranieri che entrano alla frontiera devono scaricare la merce, a meno che le merci non possano essere portate fino a metà percorso. 

- DANIMARCA: a decorrere dal 26 marzo l'esenzione temporanea dalle norme sul riposo settimanale deciso in un primo momento solo per il trasporto nazionale e valido fino all’11 aprile è esteso anche al trasporto internazionale. 

 - FINLANDIA: il Governo ha emanato un decreto sull'estensione dei tempi di guida e sulla riduzione dei tempi di riposo valido fino al 25 aprile: il tempo di riposo giornaliero sarà ridotto a 9 ore e il periodo di riposo settimanale a 24 ore; il periodo di riposo minimo richiesto di 45 minuti potrà essere suddiviso più liberamente in periodi di 15 e 30 minuti entro un periodo di quattro ore e mezza.

 - SLOVENIA: il Governo ha deciso di vietare fino al 16 aprile i controlli tecnici periodici dei veicoli svolti dalle officine e ha prorogato fino al 16 maggio la validità di CQC, ADR e assicurazioni in scadenza.

- SPAGNA: è stato deciso che dal 29 marzo al 12 aprile sarà in vigore la flessibilità in relazione alle regole sui tempi di guida e di riposo:

- il tempo di guida giornaliero viene esteso da 9 a 10 ore due volte a settimana, purché siano rispettate le pause giornaliere e settimanali;

- un riposo settimanale regolare di 45 ore e un riposo settimanale ridotto di 24 ore possono essere presi in un periodo di due settimane senza la necessità di compensare quest'ultimo;

- il riposo settimanale regolare può essere effettuato in cabina, a condizione che sia adeguatamente attrezzata per farlo.

 - TAJIKISTAN: il controllo e la regolamentazione del traffico internazionale sono stati aumentati. Registrazione e altre operazioni doganali con merci e prodotti importati nel paese vengono effettuate presso i terminali di frontiera e il loro ulteriore trasporto verso la destinazione sarà effettuato da operatori nazionali.

- TURKMENISTAN: sono state emanate dalla Missione permanente del Turkmenistan presso l'Ufficio ONU a Ginevra nuove regole e procedure di consegna del carico al porto marittimo internazionale di Turkmenbashi. 

 - UNGHERIA: nuova risoluzione del Ministero della salute ungherese che prevede che i conducenti stranieri debbano sottoporsi a visita medica.

- Coloro che non mostrano sintomi di COVID-19:

se il conducente straniero effettua un trasporto con destinazione nel territorio dell'Ungheria deve lasciare il paese entro 24 ore dallo scarico della spedizione; se effettua operazioni di transito, il conducente deve lasciare il territorio dell'Ungheria nel più breve tempo possibile e sulla rotta di transito designata. È necessario indossare una maschera e guanti di gomma nel viaggio in Ungheria.

- Coloro che mostrano sintomi di COVID-19:

i conducenti stranieri non possono entrare nel territorio dell'Ungheria.

 


 

Aggiornamento al 24 Marzo 2020

AUSTRIA

Alla frontiera con il Brennero sono previsti controlli medici per gli autotrasportatori (misurazione temperatura corporea degli autisti). Revocati i divieti di circolazione del fine settimana fino al 3 aprile (tecnicamente validi fino a domenica 29 marzo) per i veicoli di peso superiore alle 7,5 tonnellate. Sono stati sospesi anche i divieti di circolazione per veicoli con peso superiore a 7,5 tonnellate ai valichi di frontiera di Klingenbach e Deutschkreutz (Burgenland) per alleviare la pressione dal confine di Nickelsdorf. Fino al 14 aprile è prevista tolleranza quanto riguarda applicazione dei tempi di guida e riposo:

- sostituzione del limite massimo di guida giornaliera di 9 ore con una di 11 ore;

- sostituzione del limite di guida settimanale massimo di 56 ore con uno di 60 ore;

-  sostituzione del limite massimo di guida quindicinale di 90 ore con uno di 100 ore;

-  sostituzione dei requisiti minimi di interruzione giornaliera imponendo una pausa di 45 minuti dopo 5 ore e mezza;

-  riduzione del fabbisogno giornaliero di riposo da 11 a 9 ore;

-  periodo di riposo settimanale di almeno 24 ore dopo sei periodi di 24 ore.

 BELGIO

Confermata l’assenza di misure limitative nei confronti del trasporto merci; è stato prorogato fino al 31 marzo l’allentamento delle regole dei tempi di guida e di riposo per i conducenti che trasportano alimenti, medicine e beni essenziali.

L’associazione di categoria belga, i sindacati e i fornitori di servizi logistici hanno lanciato un appello, diramando una lettera di raccomandazione, per chiedere il rispetto da parte di tutti i soggetti di tutte le misure attualmente in vigore in materia di igiene generale, distanziamento sociale e uso di attrezzature nei luoghi di lavoro.

BULGARIA

Dal 18 marzo è vietato l’ingresso delle persone provenienti da molti Paesi tra cui l’Italia, la Francia, la Germania, la Spagna, l’Olanda, il Regno Unito e la Svizzera.

Per quanto riguarda il trasporto merci, i conducenti non bulgari – cittadini dei paesi di cui sopra o che provengono da essi – possono caricare e scaricare merci, ma devono abbandonare immediatamente il territorio della Bulgaria. Le operazioni di transito devono essere effettuate entro 24 ore.

Il governo bulgaro ha concesso dalla mezzanotte del 19 marzo una tolleranza temporanea per quanto riguarda l’applicazione dei tempi di guida e di riposo per i conducenti sia impegnati in un trasporto nazionale che internazionale.
Le misure revocate sono le seguenti:

- sostituzione del limite massimo di guida giornaliera di 9 ore con una di 11 ore;

- sostituzione dei requisiti minimi di interruzione giornaliera imponendo una pausa di 45 minuti dopo 5 ore e mezza;

- riduzione del normale periodo di riposo settimanale da 45 a 24 ore.

La revoca è valida fino all’intera giornata del 16 aprile.

CROAZIA

Venerdì 13 marzo è stata ufficializzata la decisione di mettere in atto restrizioni alle operazioni di trasporto delle merci. Tutti i conducenti stranieri provenienti dall’Italia, nonché da Cina, Corea del Sud, Hong Kong, Giappone, Singapore, Malesia, Bahrein, Iran, Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Austria, Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia e dalla regione di Bela Krajina (Slovenia) saranno messi in quarantena obbligatoria di 14 giorni. Sono esenti solo le operazioni di transito.

DANIMARCA

Non ci sono restrizioni per il trasporto merci ed è allo studio la possibilità di introdurre esenzioni alle norme sui tempi di guida per garantire la consegna di generi alimentari. Sabato 14 marzo è stato deciso che il trasporto internazionale di merci (compreso il transito) debba essere effettuato attraverso i seguenti valichi di frontiera: Frøslev, Sæd o Kruså.

Si sottolinea che il valico di frontiera di Kruså non è accessibile per veicoli superiori a 3,5 tonnellate e viene consigliato ai veicoli di utilizzare il valico di frontiera Frøslev (E45). Il confine di Padborg e altri valichi di frontiera più piccoli sono chiusi.

Le operazioni di trasporto merci possono anche essere gestite attraverso il “confine blu” (Øresundbridge e traghetti).

Solo per i trasporti nazionali è stato prorogato fino all’11 aprile l’esenzione sulle regole del riposo settimanale regolare e ridotto dei conducenti.

ESTONIA

Il trasporto internazionale di merci su strada è esente dalla decisione di limitare l’attraversamento delle frontiere in entrata unicamente ai cittadini estoni o ai cittadini stranieri con familiari che vivono in Estonia.

Sono stati comunque predisposti controlli ai valichi di frontiera dove verranno verificati i documenti di viaggio e verranno effettuati controlli sanitari. Non ci sono restrizioni per uscire dal Paese.

FINLANDIA

Il Governo ha deciso che dalla mezzanotte del 19 marzo verrà limitato il traffico alle frontiere. Il traffico merci non subirà limitazioni che sono invece previste per le persone: quelle che tornano in Finlandia saranno soggette a quarantena di 14 giorni e le operazioni di trasporto passeggeri in entrata sono sospese, ad eccezione dei cittadini e dei residenti che rientrano in Finlandia. I cittadini finlandesi non dovranno viaggiare all’estero. I viaggi necessari per lavoro e per accedere ad altri servizi necessari saranno consentiti attraverso i confini settentrionali e occidentali.

FRANCIA

Dalle ore 12.00 del 17 marzo è entrato in vigore il blocco nazionale del movimento delle persone che durerà per 15 giorni. Per gli autisti dei mezzi pesanti che transitano nel territorio francese è richiesta la presentazione di modulo di autodichiarazione.

Dopo i primi momenti di confusione da parte delle forze dell’ordine che in alcuni casi non hanno permesso ai trasporti provenienti dall’Italia di poter scaricare la merce, il governo ha riconosciuto ufficialmente l’attività essenziale del trasporto merci e della logistica e ha annunciato misure aggiuntive che dovrebbero garantire l’accesso per i lavoratori del trasporto merci e della logistica al loro posto di lavoro e al carico e scarico.

Sono stati revocati i  i divieti di circolazione nel fine settimana per i veicoli pesanti fino al 20 aprile.

Venerdì 20 marzo è stato emanato un protocollo per il settore dei trasporti e della logistica che mira a contrastare e contenere il contagio per gli operatori (conducenti e personale dei punti di carico e scarico):

- bisogna rispettate le regole di distanziamento tra le persone;

- in assenza di accesso all'acqua, deve essere disponibile un gel disinfettante;

- nessun contatto personale è consentito al momento della firma dei contratti;

- le merci possono essere consegnate solo nel luogo indicato sul documento di trasporto;

- la consegna a domicilio è possibile solo lasciando la merce alla porta. Nessun contatto fisico

con il cliente è permesso;

- eventuali reclami sulla consegna verranno lavorati in un secondo momento.

Inoltre è stata pubblicata una mappa (disponibile qui) per informare i conducenti di camion sulle stazioni di servizio aperte e che offrono servizi essenziali (come strutture sanitarie e ristoranti da asporto); la mappa fornisce anche informazioni su quali centri tecnici del veicolo sono aperti.

GERMANIA

Le autorità tedesche hanno intensificato i controlli alle frontiere (compresa la misurazione della temperatura corporea). Il trasporto delle merci è consentito. Il governo federale tedesco ha chiesto ai Länder di sospendere i divieti di circolazione dei camion durante il fine settimana per alleviare la situazione durante la crisi. Gli Stati della Baviera, della Renania settentrionale-Vestfalia, della Sassonia e della Bassa Sassonia hanno annunciato la sospensione dei divieti di circolazione nel fine settimana per i camion che trasportano prodotti per l’igiene e gli alimenti.

- Elenco dei valichi di frontiera con Austria, Danimarca, Francia, Lussemburgo e Svizzera dove sono stati reintrodotti i controlli.

- Elenco delle rispettive sospensioni dei divieti di circolazione dei vari Lander a cui era arrivata richiesta formale da parte del Governo federale.

È stato inoltre deciso che fino al 17 aprile ci sarà un allentamento dell’applicazione delle regole sui tempi di guida e di riposo: si potrà prolungare il tempo di guida a 10 ore cinque volte a settimana e si potranno prendere due pause settimanali ridotte consecutive entro un periodo di quattro settimane.

Si segnala inoltre che sono stati potenziati i servizi offerti dalle aree di servizio del gruppo Tank&Rest.

GRECIA

Al momento non ci sono restrizioni speciali ai valichi di frontiera greci, sia per i passeggeri che per le merci. Tuttavia, l’ufficio doganale di Evzoni al confine greco-nord macedone (Evzoni-Bogorodica) ha annunciato che a partire da lunedì 16 marzo il movimento dei veicoli merci (in entrambe le direzioni entrata / uscita) non sarà consentito dalle 22:00 alle 06:00. La misura sarà valida fino a nuovo avviso. Le rotte dei traghetti da/per l’Italia operano normalmente per la circolazione delle merci e i trasportatori non vengono messi in quarantena.

IRLANDA

La Compagnia di traghetti Seatruck Ferries ha sospeso l’imbarco di passeggeri nelle sue navi. Il trasporto con conducente viene quindi interrotto fino a nuovo avviso ma la società continuerà a trasportare semirimorchi, container e casse mobili non accompagnati.

Il trasporto merci è esentato dalle limitazioni previste (è stata redatta una guida in merito).

Fino al 16 aprile sono allentate le regole dei tempi di guida e di riposo nel modo seguente:
– il limite dei tempi di guida durante due settimane viene portato da 90 a 112 ore.
– in due settimane consecutive il conducente deve impiegare almeno due periodi di riposo settimanali ridotti, pur mantenendo la regola secondo cui un periodo di riposo settimanale deve iniziare non oltre la fine di sei periodi di 24 ore dalla fine del precedente periodo di riposo settimanale;

– non è richiesto alcun indennizzo o un periodo di riposo settimanale regolare.

LETTONIA

Non sono previste restrizioni per l’autotrasporto merci (per quello passeggeri invece sì).

È stato deciso che i conducenti che entrano nel Paese debbano compilare un modulo di autocertificazione con cui ci si impegna a non visitare spazi pubblici (prevista esenzione per parcheggi e stazioni di rifornimento);  il modulo è disponibile in inglese (nonché in lettone e in russo).

LITUANIA

Da sabato 14 marzo ripristinato il controllo dei confini con Polonia e Lettonia.

Il trasporto merci è consentito ma i valichi di frontiera per entrare in Lituania sono ridotti ai seguenti: Kalvarijos – Budzisko, Saločių – Grenstalės, Būtingės – Rucavos, Smėlynės – Medumės, Medininkų– Kamenyj Logo, Raigardo – Privalkos, Kybartų – Černyševkojë – Gudagojo, Šalčininkų – Benekainių, Mockavos-Trakiškių, Lazdijų – Ogrodnikų, Vilnius, Kaunas, Palanga, aeroporti internazionali di Šiauliai, stazione ferroviaria di Vilnius e valichi di frontiera ferroviaria di Stasylai e porto marittimo di Klaipeda; a questi si aggiungono il valico di frontiera ferroviario Stasylai-Benekainiai e il valico di frontiera ferroviario Pagėgiai-Sovetsk.

LUSSEMBURGO

Dichiarato lo stato di emergenza per 3 mesi, il trasporto merci non andrà incontro a limitazioni. Fino al 17 aprile è in vigore l’allentamento dell’applicazione delle regole sui tempi di guida e di riposo:

-  il limite di guida settimanale massimo di 56 ore è portato a 60 ore;

-  il limite massimo di guida in due settimana è portato da 90 a 96 ore;

- viene rinviato il periodo di riposo settimanale oltre la fine dei sei periodi di 24 ore.

Viene comunque sottolineato che i datori di lavoro debbano comunque rimanere responsabili della salute e della sicurezza dei propri dipendenti e degli altri utenti della strada.

MALTA

Le navi Ro-Ro per il trasporto merci viaggiano normalmente da e verso Malta. Gli autisti sono esentati dalla disposizione per la quarantena a differenza delle persone che se entrano nel Paese devono trascorrere una quarantena obbligatoria di 14 giorni.

OLANDA

Il contagio in Olanda è ancora molto relativo, non sono state prese misure limitative concrete come in Italia, Francia, Spagna e Germania. Comunque si raccomanda ai conducenti del trasporto merci di portare con sé dispositivi di protezione personale come maschere e guanti e di consumare i pasti nelle stazioni di rifornimento (gli altri ristoranti rimarranno chiusi fino al 6 aprile). C’è un dibattito in corso presso il parlamento olandese ed è possibile che le misure diventino più rigorose nei prossimi giorni.

POLONIA

Il trasporto internazionale di merci su strada non è incluso nelle restrizioni previste per le persone (periodo di quarantena di due settimane).

Questo è l’elenco aggiornato dei valichi di frontiera aperti.

Le restrizioni decise per le persone continuano a non applicarsi all’autotrasporto merci.
In un primo momento era stato deciso che i conducenti in entrata in Polonia dovessero compilare moduli di autocertificazione, ma questo obbligo è stato revocato.

Ai valichi di frontiera vengono effettuati controlli sanitari e i conducenti con una temperatura superiore a 38 gradi saranno automaticamente sottoposti a visita medica e non potranno continuare a guidare.

A causa del volume del traffico, i tempi di attesa ai confini saranno notevolmente più lunghi e il relativo aggiornamento è disponibile all’indirizzo www.granica.gov.pl.

Inoltre il Ministero dei Trasporti ha introdotto dal 18 marzo al 16 aprile un temporaneo allentamento dell’applicazione dei tempi di guida e di riposo per i conducenti che effettuano trasporti internazionali su strada di passeggeri e merci.

Le misure revocate sono le seguenti:

- il tempo di guida giornaliero del veicolo non può superare le 11 ore;
- il tempo di guida settimanale del veicolo non può superare le 60 ore;
-   il tempo totale di guida del veicolo per un periodo di due settimane consecutive non può superare 96 ore;

-  dopo un periodo di guida di cinque ore e mezza, il conducente ha diritto a una pausa continua di almeno quarantacinque minuti.

A causa del tempo di guida prolungato del veicolo, dalle 9 alle 11 ore, non verranno applicate deroghe sui periodi di riposo giornalieri e settimanali.

PORTOGALLO

Dopo le prime misure limitative riservate al movimento delle persone valide fino al 9 aprile (trasporto merci esente ma obbligo per i conducenti di utilizzare dispositivi di protezione individuale e mantenere le distanze di sicurezza) sono state approvate nuove misure per le quali fino alle ore 12.00 del 15 aprile saranno reintrodotti controlli alle frontiere. Il trasporto internazionale di merci resta esente da questa limitazione ma resteranno aperti solo i principali valichi di frontiera con la Spagna: Quintanilha, Tui, Vilar Formoso, Elvas, Castro Marim, Vila Verde de Raia (Chaves), Monfortinho (Castelo Branco), Marvão (Portalegre) e Vila Verde de Ficalho (Beja).

REPUBBLICA CECA

Confermata l’assenza di misure restrittive per gli autotrasportatori e l’apertura dei maggiori valichi al confine con Austria (Dolní Dvořiště, České Velenice, Hatě Mikulov) e Germania (Strážný, Pomezí n.O., Rozvadov, Folmava, Žel. Ruda, Krásný Les, H.Sv. Šebestiána). Dal 16 marzo e per i prossimi 30 giorni è prevista tolleranza per quanto riguarda applicazione dei tempi di guida e riposo.

Il 23 marzo è stata segnalata una situazione critica al confine con la Slovacchia a causa del dei conducenti che si riposano per 45 minuti nella corsia di destra bloccandone l'accesso. Ai conducenti viene chiesto di riposare altrove o di rimandare il periodo di riposo (tenuto conto dell’ampia esenzione decisa relativamente all’applicazione delle regole sui tempi di guida e di riposo).

ROMANIA

A differenza di quanto annunciato in un primo momento (quarantena obbligatoria per gli autotrasportatori che provengono dall’Italia, nonché dalla zona cinese di Hubei, da alcune zone della Corea del Sud e dall’Iran) è stato deciso che i conducenti di veicoli commerciali di peso superiore a 3,5 t* sono obbligati, ai valichi di frontiera, a possedere e indossare mezzi di protezione personali quali disinfettanti, guanti, maschere per il viso, nonché compilare i documenti attestanti il percorso di viaggio verso la destinazione. (questi sono i modelli in romeno e in inglese).

*Dal 22 marzo sono state adottate misure più restrittive abbassando il peso a 2,4 tonnellate oltre il quale i conducenti dei veicoli che arrivano o hanno attraversato "aree rosse" o "aree gialle" non sono soggetti a misure di quarantena o di isolamento se al valico di frontiera non mostrano sintomi associati all'infezione da coronavirus, ma devono compilare il suddetto modulo e sono inoltre obbligati, al valico di frontiera, a possedere e indossare singoli mezzi di protezione (disinfettanti, guanti, maschera per il viso), nonché a presentare i documenti attestanti il percorso di viaggio verso la destinazione.

Rimangono chiusi i seguenti valichi di frontiera illustrati:

valichi di frontiera con l’Ungheria: Turnu, Săcuieni, Salonta e Valea lui Mihai;

valico di frontiera con l’Ucraina: Sighet;

valichi di frontiera con la Bulgaria: Negru Vodă, Lipniţa, Dobromir, Zimnicea, Turnu Măgurele e Bechet;

valichi di frontiera con la Moldavia: Rădăuţi Prut e Oancea.

Le autorità serbe hanno chiuso unilateralmente i seguenti valichi di frontiera con la Romania: Porţile de Fier 2, Moldova Nouă, Foieni, Lunga, Vâlcani, Drobeta Turnu Severin e Naidăş.

A causa del traffico, i tempi di attesa ai confini sono molto lunghi; l’aggiornamento è disponibile all’indirizzo https://www.politiadefrontiera.ro/en/traficonline/?vt=2&dt=1.

Le autorità rumene hanno introdotto un temporaneo allentamento dell’applicazione dei tempi di guida e di riposo fino al 16 aprile.

Le misure revocate sono le seguenti:

sostituzione del tempo massimo di guida giornaliera di 9 ore con uno di 11 ore;
-  
sostituzione dei requisiti minimi di interruzione giornaliera imponendo una pausa di 45 minuti dopo 5 ore e mezza di guida;

- riduzione del periodo quotidiano di riposo da 11 a 9 ore;

- rinvio del periodo di riposo settimanale oltre i sei periodi di 24 ore.

Il 22 marzo è stata decisa una stretta sulle misure limitative generali nel Paese ma è sempre escluso il trasporto merci; tuttavia è previsto un abbassamento dei requisiti del peso del veicolo  Sono state comunque elencate le seguenti precisazioni: i conducenti di veicoli commerciali di peso superiore alle 2.4 t

SLOVACCHIA

Confermata l’assenza di restrizioni per i camion. Gli autisti devono essere muniti di equipaggiamento protettivo. Ecco nel dettaglio la decisione.

Anche la Slovacchia ha deciso di allentare l’applicazione delle regole sui tempi di guida e di riposo:

-  il limite massimo di guida giornaliero è portato da 9 a 11 ore;

-  il limite di guida settimanale massimo è portato da 56 a 60 ore;

-  il limite massimo di guida in due settimanale è portato da 90 a 96 ore;

-  vengono sostituiti i requisiti minimi di riposo giornaliero imponendo una pausa di 45 minuti dopo 5 ore e mezza;

- viene ridotto il tempo di riposo giornaliero da 11 a 9 ore.

SLOVENIA

La Slovenia sta bloccando i veicoli stranieri di oltre 3,5 tonnellate che devono transitare nel paese. Gli unici camion autorizzati ad attraversare il confine sono quelli che devono scaricare merci in Slovenia (destinazione finale) o quelli che effettuano trasporti di posta, attrezzature mediche o prodotti farmaceutici e aiuti umanitari.

Il 14 marzo, le Autorità della Slovenia e dei Paesi vicini hanno concordato di creare convogli di veicoli per consentire ai camion di rientrare nei loro Paesi di origine.

All’interno del paese, è consentito il trasporto di merci per: servizio postale, forniture mediche e assistenza umanitaria.

SPAGNA

Fino al 28 marzo sono revocate le seguenti restrizioni, con possibilità di proroga se necessaria:

– Veicoli o combinazione di veicoli oltre le 7,5 t sui seguenti percorsi / giorni: http://www.dgt.es/images/Resolucion_DGT-2020_Anexo-II_15-01-2020_VI.pdf

– Veicoli che si spostano in base alla convenzione ADR sui seguenti percorsi / giorni: http://www.dgt.es/images/Resolucion_DGT-2020_Anexo-V_15-01-2020_VI.pdf

– Veicoli che si spostano in base alla convenzione ADR oltre 7.5t e che seguono le restrizioni imposte ai veicoli normali oltre le 7,5 tonnellate

– Veicoli “anomali” che seguono le restrizioni imposte ai veicoli ADR e ai veicoli oltre le 7.5t

– il Governo Catalano ha adottato invece questa risoluzione relativa alle restrizioni.

Tenuto conto del progressivo peggioramento dell’emergenza verrà richiesto il prolungamento delle misure eccezionali fino all’11 aprile.

SVEZIA

Il governo svedese ha adottato misure per introdurre il distanziamento sociale per prevenire la diffusione del Coronavirus ma queste misure non incidono sulle attività di trasporto di merci all’interno, da e verso la Svezia.

Dal 16 marzo è concessa una tolleranza temporanea per quanto riguarda l’applicazione delle norme sui tempi di guida e di riposo valide per 30 giorni e per tutti i tipi di trasporto.

UNGHERIA

Dalla mezzanotte del 17 marzo l’Ungheria ha chiuso le frontiere.

I veicoli privati in arrivo dai territori di Italia, Cina, Corea del Sud, Iran e Israele non saranno ammessi.

L’attraversamento delle frontiere statali ungheresi da parte degli autisti che operano trasporti internazionali sarà organizzato nel seguente modo:

– i veicoli di trasporto merci in arrivo e in partenza da destinazioni ungheresi, nonché quelli attualmente in transito, possono attraversare il confine di stato e proseguire il viaggio senza restrizioni.

– qualsiasi veicolo con conducente non ungherese, in arrivo dal territorio italiano e in viaggio verso una destinazione in Ungheria, potrà accedere ai confini di Ungheria, Croazia e Austria solo attraverso specifici percorsi (qui evidenziati).

Il veicolo deve essere dotato di sufficienti dispositivi di protezione (guanti e maschere) e disinfettante. Il contatto personale con il conducente è consentito solo con i dispositivi di protezione adeguati. I guanti monouso devono essere sostituiti dopo ogni utilizzo. Alla consegna dei documenti di trasporto non dovrebbe esserci alcun contatto tra l’autista e il destinatario. Il conducente non dovrebbe partecipare al caricamento e si raccomanda che rimanga in cabina. Dopo il caricamento, il conducente deve assicurarsi che il carico sia posizionato in modo sicuro. Gli agenti devono occuparsi di un veicolo alla volta e il conducente deve disinfettare regolarmente il cruscotto e tutte le attrezzature che sono state toccate.

 

LIMITAZIONI NEI PAESI EXTRA-UE

ALBANIA

E’ consentito il trasporto merci previo controllo medico per gli autisti. Si segnala che il confine che attraversa Blato e Shepchishte-Trebishte (Debar) è già completamente chiuso per qualsiasi tipo di traffico.

Il 23 marzo si è deciso di procedere a una stretta sulla circolazione delle persone; il trasporto merci rimane escluso dalle nuove disposizioni.

AZERBAIJAN

Le operazioni di trasporto merci tra Azerbaigian e Iran sono ormai normali. È ammesso il trasporto su strada accompagnato (combinazioni complete di camion con conducente).

BIELORUSSIA

Non ci sono restrizioni ma all’arrivo presso i valichi di confine vengono effettuati controlli sanitari e gli autisti devono compilare un modulo.

Dal 19 marzo i conducenti stranieri impegnati in operazioni di transito internazionale attraverso il territorio della Repubblica di Bielorussia possono utilizzare solo aree selezionate per il riposo, i pasti e il rifornimento di carburante.

L’elenco dettagliato  è consultabile all’indirizzo

 https://www.mintrans.gov.by/uploads/files/karta-ing.jpg.

FED. RUSSA

Un decreto del 16 marzo limita dal 18 marzo all’1 maggio l’ingresso di cittadini stranieri; tra le deroghe alle limitazioni rientrano i conducenti di veicoli di trasporti internazionali. Dal 20 marzo tutte le restrizioni (comprese quelle doganali) sulla fornitura di beni essenziali sono revocate per un mese.

GEORGIA

Le persone che hanno viaggiato in Iran, Corea del Sud, Cina e Italia negli ultimi 28 giorni non sono autorizzate dalle Autorità a entrare in Georgia.

Le restrizioni relative all’ingresso nel Paese in vigore dal 18 marzo non sono valide per i conducenti del trasporto merci.

Per garantire il regolare funzionamento del trasporto di merci, i veicoli che entrano nel paese da aree designate dall’OMS come zona ad alto rischio dovranno rispettare le seguenti stringenti regole:

- completa sanificazione del veicolo sotto la supervisione del personale doganale autorizzato;
- in caso di transito accompagnamento del veicolo fino all’uscita dal territorio georgiano;

- sostituzione del conducente al valico di frontiera:

* il conducente originale (la persona che guida il veicolo fino al confine doganale della Georgia) sarà soggetto a rimpatrio (se è cittadino straniero) o messo in quarantena presso l’istituzione medica competente a seconda delle sue condizioni cliniche;

* il conducente che subentra all’operazione non deve essere considerato un rischio per la diffusione del Coronavirus;

- la sostituzione del camion e dei rimorchi, se ritenuto necessario.

KAZAKHSTAN

Sono state chiuse le frontiere in entrata e uscita per il trasporto passeggeri ma il trasporto merci rimane esente da questa limitazione. Il servizio di frontiera statale ha fornito linee guida per il trasporto merci.

Durante il periodo di emergenza, l’attraversamento delle frontiere degli Stati da parte di conducenti e veicoli impegnati in operazioni di trasporto internazionale su strada sarà consentito solo se soddisfano le seguenti condizioni:

- il trasporto internazionale di merci su strada viene effettuato nel rispetto della quarantena e norme igienico-epidemiologiche;

- i conducenti, indipendentemente dalla cittadinanza, devono utilizzare passaporti stranieri per attraversare il confine di stato;

- in caso di arrivo al valico di frontiera per l’ingresso nel territorio del Kazakistan (compreso per il transito) di conducenti che provengono dall’Italia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Spagna e dall’Iran, di conducenti provenienti dagli altri Paesi dell’area Schengen oltre a Cina e Corea del Sud nonché di quelli che hanno visitato i suddetti paesi negli ultimi 15 giorni, il trasporto di merci sarà consentito solo se il conducente viene sostituito nel territorio del valico di frontiera in conformità con gli standard di quarantena e sanitari-epidemiologici o il camion (trattore) viene sostituito con uno kazako.

Ecco l’elenco dei valichi di frontiera attraversabili dai veicoli che effettuano trasporto internazionale di merci

KIRGHIZISTAN

Oltre alla chiusura della frontiera terrestre tra il Kirghizistan e la Cina a partire da febbraio, le Autorità hanno adottato ulteriori misure. Dal 1° marzo, le persone provenienti da Cina, Giappone, Iran, Corea del Sud e Italia non sono autorizzate ad entrare in Kirghizistan.

MACEDONIA DEL NORD

È vietato l’ingresso nella Repubblica della Macedonia del Nord ai cittadini di Paesi ad alto e medio rischio (secondo l’elenco dell’Organizzazione mondiale della sanità). Non ci sono restrizioni per il trasporto merci.

Tutti i valichi di frontiera nella Repubblica della Macedonia del Nord sono chiusi al traffico di passeggeri e veicoli, tranne Bogorodica (confine con la Grecia), Kafasan (confine con l’Albania), Tabanovce (confine con la Serbia), Deve Bair (confine con la Bulgaria) e Blace (confine con il Kosovo).

MOLDAVIA

Diversi valichi di frontiera statali sono chiusi a tempo indeterminato. Attualmente, solo i seguenti valichi di frontiera funzionano normalmente:

- Al confine con la Romania:

PTF Leușeni – Albița (strada / internazionale)

PTF Sculeni – Sculeni (strada / internazionale)

PTF Giurgiulești – Galați (strada / internazionale)

PTF Costești- Rock (strada / internazionale)

- Al confine con l’Ucraina:

PTF Otaci-Moghilev-Podolsk (strada / internazionale)

PTF Briceni-Rossoşanî (strada / internazionale)

PTF Criva-Mamalîga (strada / internazionale)

PTF Giurgiuleşti-Reni (strada/internazionale)

PTF Mirnoe-Tabaki (strada / internazionale)

PTF Palanca-Maiaki – Udobnoe (strada / internazionale)

PTF Tudora-Starokazacie (strada / internazionale)

Le limitazioni previste dal 17 marzo, relative al divieto di attraversare il confine di stato moldavo-ucraino e al divieto per i cittadini stranieri di entrare o nella Repubblica di Moldavia dalla Romania utilizzando i valichi di frontiera statali aperto al traffico NON si applicano ai conducenti di veicoli di trasporto merci.

MONGOLIA

Le limitazioni decise per chi entra nel Paese non sono valide per i conducenti del trasporto merci. Tuttavia, tutti i veicoli stranieri che arrivano al valico di frontiera di Altanbulag sono soggetti a disinfezione, che sarà organizzata sul posto dalle autorità. I veicoli saranno scortati dalla polizia nella zona di controllo doganale di Ulan Bator, al fine di espletare le formalità di sdoganamento e consentire la consegna delle merci al destinatario. Al completamento di queste procedure, ai veicoli stranieri viene richiesto di tornare immediatamente al valico di frontiera di Altanbulag e di uscire dal paese.

NORVEGIA

Il trasporto internazionale di merci su strada è esentato dalla quarantena obbligatoria di 14 giorni. Tuttavia, l’eccezione non si applica ai conducenti e al personale impiegato da società norvegesi, che sono stati in Stati diversi dai Paesi nordici prima di tornare in Norvegia.

L’Amministrazione norvegese delle Strade Pubbliche concede inoltre, per un periodo di 30 giorni, esenzioni temporanee alle norme sui tempi di guida e di riposo per le operazioni di trasporto merci coinvolte nel trasporto di alimenti, medicinali e altri beni di prima necessità a negozi e farmacie.

REGNO UNITO

Non sono state previste restrizioni per l’autotrasporto merci; il Ministero dei Trasporti ha pubblicato una nota con le misure precauzionali sanitarie da adottare per il settore.

Fino all’intera giornata del 16 aprile è valido l’allentamento dell’applicazione delle regole sui tempi di guida per i conducenti di veicoli che trasportano cibo, prodotti per la cura personale e carta per uso domestico e pulizia, prodotti farmaceutici da banco durante i seguenti viaggi: dal centro di distribuzione ai negozi (o centro di evasione ordini); dal produttore o fornitore al centro di distribuzione; dal produttore o fornitore al negozio (o centro di evasione ordini); tra centri di distribuzione e canali di trasporto; consegna degli hub di trasporto ai negozi.

Le esenzioni non si applicano ai conducenti che effettuano consegne direttamente ai consumatori. Ecco le informazioni dettagliate.

Il 22 marzo è stato deciso un temporaneo allentamento dell’applicazione delle regole sui tempi di guida e di riposo per i territori di Inghilterra, Galles e Scozia (fino all’intera giornata del 21 aprile):

a)  il limite di tempo di guida giornaliero è esteso da 9 a 11 ore;

b)  il tempo di riposo giornaliero è ridotto da 11 a 9 ore;

c) i limiti del tempo di guida settimanale (56 ore) e quindicinali (90 ore) sono estesi rispettivamente a 60 e 96 ore;

d) il periodo di riposo settimanale oltre la fine di sei periodi di 24 ore è rinviato successivamente alla fine di sette periodi di 24 ore; entro due settimane saranno necessari due periodi di riposo settimanali regolari o un periodo di riposo settimanale regolare e ridotto;

e) le pause giornaliere di 45 minuti dopo 4,5 ore di guida sono stati sostituiti con una pausa di 45 minuti dopo 5,5 ore di guida.

Le nuove disposizioni di cui alla lettera a) e alla lettera d) non possono essere usate insieme per garantire ai conducenti un riposo adeguato. È disponibile la guida completa redatta dal Governo.

Da lunedì 23 marzo tutti i sistemi di tariffazione degli utenti della strada nella capitale saranno temporaneamente sospesi fino a nuovo avviso. Ciò include la Congestion Charge, la ULEZ centrale di Londra e la LEZ di Londra.

SERBIA

Non ci sono restrizioni ma sono chiusi temporaneamente 44 valichi di frontiera.Ecco l’elenco.

Le misure limitative decise per le persone non si applicano al trasporto di merci, tuttavia se il veicolo deve effettuare solo un’operazione di transito nel Paese non potrà rimanere per un periodo superiore a 12 ore dal momento dell’ingresso nel territorio serbo.

È stato deciso che i veicoli che entrano nel territorio serbo e che provengono o hanno attraversato l’Italia, il Canton Ticino e la Romania siano scortati dalle autorità di polizia del valico di frontiera di entrata fino al valico di uscita.

SVIZZERA

Non sono state previste restrizioni per il trasporto merci.

TAJIKISTAN

I confini con la Cina sono già chiusi da gennaio, dall’11 marzo sono stati chiusi i con l’Afghanistan. L’ultimo checkpoint al confine con l’Afghanistan (Nizhny-Pyanj) è stato chiuso il 16 marzo 2020. I confini con l’Afghanistan sono chiusi solo per il trasporto di passeggeri, ma non per il trasporto di merci. I confini tra Tagikistan-Uzbekistan e Tagikistan-Kirghizistan funzionano attualmente normalmente. Per maggiori informazioni, consultare il sito Web ufficiale del Ministero degli Affari esteri all’indirizzo https://mfa.tj/.

TURCHIA

Controlli sanitari sono stati introdotti alla frontiera con la Bulgaria.

Dal 17 marzo è stato previsto che gli autotrasportatori provenienti dall’Italia, nonché da altri Paesi UE (Germania, Francia, Belgio, Austria, Olanda, Spagna, Norvegia, Danimarca e Svezia) e da Cina, Iraq, Iran e Corea del Sud siano messi in quarantena.*

Dal 19 marzo sono stati chiusi ulteriori valichi per le persone ma non per il trasporto merci: Sarp al confine con la Georgia; Ipsala, Pazarkule, Uzunköprü (ferrovia) al confine con la Grecia; Kapıkule (strada), Kapıkule (ferrovia), Hamzabeyli, Dereköy al confine con la Bulgaria.

* Dal 22 marzo è stata allungata la lista dei Paesi di origine dei conducenti che devono essere messi in quarantena nel caso siano stati negli ultimi 14 giorni: Cina / Iran / Italia / Iraq / Corea del Sud / Germania / Francia / Spagna / Norvegia / Danimarca / Belgio / Svezia / Paesi Bassi / Austria / Egitto / Regno Unito / Svizzera / Arabia Saudita / Irlanda / Emirati Arabi Uniti / Kuwait / Bangladesh / Mongolia / Ucraina / Kosovo / Marocco / Libano / Giordania / Kazakistan / Uzbekistan / Oman / Slovenia / Moldavia / Gibuti / Guinea equatoriale / Canada / India / Ungheria / Guatemala / Polonia / Kenya / Sudan / Ciad / Filippine / Lettonia / Taiwan / Perù / Sri Lanka / Ecuador / Niger / Tunisia / Algeria / Costa d'Avorio / Finlandia / Angola / Repubblica Dominicana / Camerun / Montenegro / Colombia / Macedonia settentrionale / Mauritania / Nepal / Portogallo / Panama.

TURKMENISTAN

A partire dal 17 marzo le persone che entrano in Turkmenistan attraverso l’Uzbekistan devono presentare un certificato sanitario, in caso contrario non sarà consentito l’ingresso (si parla genericamente di cittadini di Paesi terzi, è possibile che ci si riferisca anche agli autisti; si fa quindi riserva di tornare sull’argomento per le necessarie specificazioni non appena in possesso di delucidazioni in merito).

UCRAINA

I valichi di frontiera rimarranno aperti per il trasporto merci (compreso il transito). Verrà controllata la temperatura dei conducenti e verrà chiesto loro di indossare maschere e guanti medici e di dotarsi di gel antisettico per le mani.

UZBEKISTAN

Dal 16 marzo sono stati sospesi i collegamenti stradali e aerei con i Paesi terzi mentre i collegamenti ferroviari saranno chiusi da domani 19 marzo.

Secondo il Comitato Doganale Statale dell’Uzbekistan, le restrizioni non si applicano ai veicoli impegnati nel trasporto di merci su strada, ferrovia, via mare e via aereo.

I ritardi ai confini kazako-uzbeko sono dovuti alle misure restrittive adottate dalla Repubblica del Kazakistan (che come illustrato nella email di ieri 16 marzo ha lasciato determinati valichi di frontiera aperti riscontrabili contattando il Comitato dei Trasporti nazionale).

 


 

Aggiornamento al 16 Marzo 2020

- ALBANIA: a differenza del trasporto passeggeri per il quale i valichi terrestri sono chiusi da oggi 15 marzo, è consentito il trasporto merci previo controllo medico per gli autisti; si segnala che il confine che attraversa Blato e Shepchishte-Trebishte (Debar) è già completamente chiuso per qualsiasi tipo di traffico.

- AUSTRIA: si rammenta che sono previsti i controlli medici per gli autotrasportatori (misurazione temperatura corporea tramite termoscan al confine del Brennero) e che è stato deciso che fino al 3 aprile sono revocati i divieti di circolazione del fine settimana per i veicoli di peso superiore a 7,5 tonnellate. Inoltre è stato deciso che da oggi 16 marzo fino al 14 aprile ci sarà tolleranza temporanea per quanto riguarda l'applicazione delle regole dei tempi di guida e di riposo per i conducenti al fine di eliminare i colli di bottiglia causati dall'emergenza.

- BELGIO: si rammenta anche per questo Paese la tolleranza per quanto riguarda l'applicazione dei tempi di guida e di riposo per i conducenti che trasportano alimenti, medicine e beni essenziali è prevista fino alle 23.59 del 18 marzo.

- DANIMARCA: come illustrato ieri non ci sono restrizioni per il trasporto merci e ci sarebbe la volontà di introdurre esenzioni alle norme sui tempi di guida per garantire la consegna di generi alimentari; tuttavia ieri sera è stato deciso che  il trasporto internazionale di merci (compreso il transito) su strada dovrebbe essere effettuato attraverso i seguenti valichi di frontiera: Frøslev, Sæd o Kruså. Si sottolinea che il valico di frontiera di Kruså non è accessibile per veicoli superiori a 3,5 tonnellate. Si consiglia ai camion di utilizzare il valico di frontiera Frøslev (E45). Attraversamento del confine a Padborg e altri valichi di frontiera più piccoli sono chiusi. Le operazioni di trasporto merci possono anche essere gestite attraverso il "confine blu" (Øresundbridge e traghetti).

- FRANCIA: sono state emanate le prime raccomandazioni restrittive valide per il trasporto pubblico, il trasporto merci è al momento esente. 

- GERMANIA: da stamattina sono stati introdotti controlli temporanei alle frontiere con Austria, Svizzera, Francia, Lussemburgo e Danimarca. Il trasporto di merci è consentito. Non abbiamo ancora novità sulla proposta del Governo federale ai Lander circa la sospensione dei divieti di circolazione durante il fine settimana.

- GRECIA: il trasporto merci è esente dalle misure decise nei confronti del trasporto passeggeri (chiusura dei confini con Albania e Macedonia settentrionale, stop ai voli da e per la Spagna, fine del servizio di trasporto passeggeri da / per l'Italia, navi da crociera non ammesse nei porti greci). Le rotte dei traghetti da / per l'Italia operano normalmente per la circolazione delle merci e i trasportatori non vengono messi in quarantena.

- REGNO UNITO: Finora il governo britannico non ha limitato i movimenti di trasporto merci e passeggeri (in entrata o in uscita da qualsiasi parte del Regno Unito).

- BIELORUSSIA: non ci sono restrizioni ma all'arrivo presso i valichi di confine vengono effettuati controlli sanitari e gli autisti devono compilare un modulo.

- CROAZIA: purtroppo ieri sera è stata ufficializzata la decisione di mettere in atto restrizioni alle operazioni di trasporto delle merci. Tutti i conducenti stranieri provenienti dall'Italia, nonché da Cina, Corea del Sud, Hong Kong, Giappone, Singapore, Malesia, Bahrein, Iran, Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Austria, Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia e dalla regione di Bela Krajina (Slovenia) saranno messi in quarantena obbligatoria di 14 giorni. Sono esenti solo le operazioni di transito.

- REPUBBLICA CECA: confermate l'assenza di misure restrittive per gli autotrasportatori e l'apertura dei maggiori valichi al confine con Austria (Dolní Dvořiště, České Velenice, Hatě Mikulov) e Germania (Strážný, Pomezí n.O., Rozvadov, Folmava, Žel. Ruda, Krásný Les, H.Sv. Šebestiána). Si segnala che il Ministero dei Trasporti ha concesso dalle ore 15.00 del 13 marzo un'esenzione generale dalle restrizioni alla guida su autostrade e strade di classe I nella Repubblica Ceca per camion e veicoli combinati con peso superiore alle 7,5 tonnellate e per camion e veicoli speciali con rimorchi con peso del veicolo a motore superiore a 3,5 tonnellate. Si segnala che da oggi 16 marzo e per i prossimi 30 giorni verrà applicata tolleranza nell'applicazione dei tempi di guida e di riposo.

- MACEDONIA DEL NORD: l'unico valico di frontiera con la Serbia aperto ai trasporti e al transito è Preshevo - Tabanovce 

- POLONIA: Il trasporto internazionale di merci su strada non è incluso nelle restrizioni previste per le persone (periodo di quarantena di due settimane); è stato pubblicato l'elenco dei valichi di frontiera aperti (nell'allegato 2 della email c'è l'elenco).

- ROMANIA:  sono stati chiusi i seguenti valichi di frontiera:

  • Valichi di frontiera con l'Ungheria: Turnu, Săcuieni, Salonta e Valea lui Mihai
  • Valico di frontiera con l'Ucraina: Sighet
  • valichi di frontiera con la Bulgaria: Negru Vodă, Lipniţa, Dobromir, Zimnicea, Turnu Măgurele e Bechet
  • Valichi di frontiera con la Moldavia: Rădăuţi Prut e Oancea

Le autorità serbe hanno chiuso unilateralmente i seguenti valichi di frontiera con la Romania: Porţile de Fier 2, Moldova Nouă, Foieni, Lunga, Vâlcani, Drobeta Turnu Severin e Naidăş.

- SLOVACCHIA: confermati l'assenza di restrizioni per i camion e il fatto che gli autisti devono comunque essere muniti di equipaggiamento protettivo; i dettagli relativi alle attrezzature di protezione del conducente e alle misure di protezione sono nell'allegato 4 della email (tra cui maschere FPP2 o FPP3 e guanti). 

- SPAGNA: dal 14 al 28 marzo sono revocate le seguenti restrizioni, con possibilità di proroga se necessaria:

- SVIZZERA: il trasporto internazionale di merci e il transito sono consentiti.

- TURCHIA: confermata l'introduzione di controlli sanitari ai valichi di confine con la Bulgaria.

Alla luce di ciò i transit time potrebbero subire dei ritardi imprevisti, restiamo pertanto a completa disposizione per monitorare la situazione e tenervi aggiornati.

- LETTONIA: non si applicano restrizioni all'autotrasporto merci a differenza del trasporto passeggeri che da domani 17 marzo non sarà consentito attraverso aeroporti, porti, autobus e ferrovia (resta escluso il trasporto di passeggeri con aeromobili ufficiali e trasporto militare). Il Ministero dei Trasporti potrà operare eccezioni per alcuni servizi passeggeri internazionali valutando caso per caso.

- LITUANIA: da sabato 14 marzo la Lituania ha ripristinato il controllo dei suoi confini con la Polonia e la Lettonia. Il trasporto merci è consentito ma i valichi di frontiera per entrare in Lituania sono ridotti ai seguenti: Kalvarija-Budzisko, Saločiai-Grenstalė, Butinge-Rucava, Sandy-Medume, Medininkai-Kamenyi Logo, RaigardasPrivalka, Kybartai-Chernševskoye, Panemunė-Sovets, , Kaunas, Kaunas, aeroporti e porto marittimo di Klaipeda. I cittadini stranieri non potranno entrare nel paese con alcun mezzo di trasporto, a meno che non lavorino e vivono permanentemente in Lituania (un corridoio temporaneo sarà lasciato ai cittadini lettoni ed estoni per raggiungere i loro paesi).

- MALTA: le navi Ro-Ro per il trasporto merci viaggiano normalmente da e verso Malta. Gli autisti sono esentati dalla disposizione per la quarantena a differenza delle persone che se entrano nel Paese devono trascorrere una quarantena obbligatoria di 14 giorni.

- PORTOGALLO: sono state prese misure limitative fino al 9 aprile che non incidono sul trasporto internazionale di merci su strada. I conducenti devono comunque essere muniti di dispositivi di protezione individuale  e mantenere le distanze di sicurezza.

 


 

11 Marzo 2020

Di seguito informiamo circa le attuali misure messe in atto finora da alcuni Paesi Europei in relazione all’autotrasporto merci proveniente dall’Italia. 

Per quanto riguarda l’Austria, i veicoli possono entrare e uscire dal Paese ma ci saranno evidenti ritardi dovuti alla misurazione della temperatura corporea effettuata agli autisti dalle autorità di controllo tramite termoscan; si sottolinea che il passaggio al confine sarà consentito solo nel caso in cui il veicolo effettui il transito nel Paese.

La Slovenia, nonostante gli annunci di voler chiudere le frontiere con l’Italia, non ha ancora messo in campo azioni di limitazione al movimento delle merci (secondo l’Associazione di categoria slovena); l’IRU comunque informa che il Paese si sta preparando ad attuare controlli sanitari ai confini con l’Italia ma non c’è alcuna data specifica a riguardo. 

La Repubblica Ceca non ha previsto al momento misure specifiche per i veicoli provenienti dall’Italia. L’IRU afferma che secondo informazioni social della Polizia stradale ceca sono iniziati controlli a campione (misurazione temperatura) in alcuni valichi: Rozvadov, Folmava, Železná ruda, Dolní Dvořiště, Strážný, Mikulov, Hatě, Břeclav, Cínovec, Pomezí.

In Polonia sono iniziati i controlli (compilazione dichiarazione da parte dell’autista sui dettagli del viaggio) su buona parte dei valichi e a breve saranno implementati anche ai confini con Russia, Bielorussia e Lituania.

Vi ricordiamo che i nostri uffici e magazzini sono regolarmente aperti e che il nostro reparto Operativo, Commerciale e tutti, restiamo a disposizione per ogni eventualità.

CoVid-19: Informazioni sul traffico merci in Europ