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Bulgaria, pedaggi aggiornati: il livello di CO₂ determina il costo per i mezzi pesanti

Pubblicato il

15 Giugno 2026

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DIVIETI E CIRCOLAZIONE MERCI



La Bulgaria ha avviato, a partire da giugno, un nuovo modello tariffario per il pedaggio dei veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate. Il sistema recepisce le disposizioni europee previste dalla Direttiva Eurobollo, che impone agli Stati membri di collegare progressivamente i costi di utilizzo delle infrastrutture stradali all’impatto ambientale dei mezzi pesanti.

La classificazione dei veicoli viene ora effettuata attraverso cinque categorie ambientali: la classe 1 identifica i mezzi con le prestazioni emissive meno favorevoli, mentre la classe 5 è riservata a quelli con il minore impatto in termini di emissioni di anidride carbonica.

Tutti i camion immatricolati per la prima volta prima del 1° luglio 2019 vengono automaticamente inseriti nella classe 1. Diversamente, i veicoli a emissioni zero, come quelli alimentati esclusivamente a batteria o tramite celle a combustibile a idrogeno, sono collocati direttamente nella classe 5 senza necessità di ulteriori verifiche tecniche.

La normativa europea consente inoltre agli Stati membri, fino al 30 giugno 2031, di applicare agevolazioni significative o addirittura l’esenzione completa dai pedaggi e dagli oneri infrastrutturali per i mezzi pesanti a zero emissioni.

Per i veicoli con motore a combustione interna immatricolati dal 1° luglio 2019 in poi, l’inquadramento può avvenire nelle classi comprese tra la 1 e la 4. L’eventuale assegnazione alle categorie più virtuose sarà soggetta a revisione dopo sei anni, in funzione dell’aggiornamento degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO₂, che diventeranno progressivamente più restrittivi.

Il calcolo del pedaggio tiene conto di diversi elementi: la classe ambientale CO₂ del veicolo, la categoria del mezzo, lo standard Euro di appartenenza e il tipo di infrastruttura utilizzata. Nella tariffa confluiscono inoltre componenti legate ai costi infrastrutturali, all’inquinamento atmosferico, all’impatto acustico e alle emissioni climalteranti.

Per evitare l’applicazione delle tariffe più elevate, le imprese di trasporto devono registrare nel sistema i dati tecnici del veicolo riportati nella documentazione ufficiale. Dopo la registrazione è possibile accedere a uno strumento online che consente sia di individuare la corretta classe di emissione sia di stimare il costo complessivo del percorso previsto.

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